Riscaldamento, nuovi incentivi in Abruzzo: contributi fino al 100% della spesa

Riscaldamento, nuovi incentivi in Abruzzo: contributi fino al 100% della spesa

Aggiornato l’avviso regionale per sostituire vecchi impianti termici: disponibili 3,5 milioni di euro, priorità iniziale alle famiglie con ISEE fino a 15mila euro.

Nuove opportunità in Abruzzo per chi intende sostituire un vecchio impianto di riscaldamento con soluzioni più moderne, efficienti e caratterizzate da minori emissioni. È stato infatti aggiornato l’avviso pubblico regionale destinato a incentivare il rinnovo degli impianti termici civili obsoleti, mettendo a disposizione complessivamente 3,5 milioni di euro.

La misura rientra nelle iniziative promosse dalla Regione Abruzzo per favorire il miglioramento della qualità dell’aria e la progressiva sostituzione dei generatori più inquinanti. La dotazione finanziaria del bando era stata annunciata nell’ambito degli interventi collegati all’Accordo di Programma sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Gli interessati dovranno presentare la richiesta esclusivamente online, utilizzando l’apposito format disponibile attraverso lo Sportello Digitale della Regione Abruzzo. Le istanze potranno essere inoltrate fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Una particolare attenzione è riservata alle famiglie con redditi più bassi. Lo sportello, secondo quanto previsto dall’avviso aggiornato, sarà operativo dalle ore 10 del 19 ottobre 2026. Durante i primi trenta giorni, quindi fino al 18 novembre 2026, verrà riconosciuta la precedenza alle domande presentate da cittadini con ISEE in corso di validità pari o inferiore a 15.000 euro.

Diverse le tecnologie che possono rientrare nell’agevolazione. Tra gli interventi ammessi figurano gli inserti camino a 5 stelle, le stufe a legna o pellet e le caldaie a 5 stelle, le pompe di calore, eventualmente integrate con impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, oltre ai sistemi ibridi. L’obiettivo è favorire il passaggio dai vecchi generatori a tecnologie a basse emissioni e maggiore efficienza energetica, principio alla base dell’accordo tra Regione e Ministero.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’entità dell’agevolazione. Il contributo regionale viene determinato in funzione della tipologia di impianto installato e può essere cumulato con l’incentivo nazionale previsto dal Conto Termico 3.0 del GSE, fino a raggiungere la copertura del 100% dell’importo ammissibile, nel rispetto dei massimali e delle condizioni stabilite dall’avviso.

La Regione aveva già indicato, presentando la misura nel luglio scorso, la possibilità di arrivare attraverso il cumulo degli incentivi alla copertura integrale delle spese ammissibili per numerose famiglie, con l’obiettivo di ridurre le emissioni e contemporaneamente migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni.

Per informazioni e chiarimenti relativi alla misura e alle modalità di partecipazione, la Segreteria del Gruppo regionale Marsilio Presidente comunica inoltre la propria disponibilità a fornire assistenza agli interessati.

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