AREE INTERNE, LUGINI: «AD AVEZZANO SOLO UNA PASSERELLA. DI PANGRAZIO INVOCA LA SINERGIA TRA ENTI, MA SUI RIFIUTI E’ PREVALSO IL CAMPANILISMO»

AREE INTERNE, LUGINI: «AD AVEZZANO SOLO UNA PASSERELLA. DI PANGRAZIO INVOCA LA SINERGIA TRA ENTI, MA SUI RIFIUTI E’ PREVALSO IL CAMPANILISMO»

L’incontro di ieri al Comune di Avezzano, dedicato alle problematiche delle aree interne, rischia di rimanere l’ennesima occasione di confronto istituzionale senza conseguenze concrete.

Si è parlato di collaborazione, di strategie condivise e della necessità di fare sistema tra Comuni e istituzioni per affrontare le difficoltà dei territori. Principi certamente condivisibili, ma che devono trovare riscontro nei comportamenti e, soprattutto, nelle scelte amministrative.

Ed è proprio qui che emerge una contraddizione politica difficile da ignorare.

Il sindaco Di Pangrazio richiama la necessità di superare le divisioni territoriali e costruire una sinergia tra enti per dare risposte alle aree interne. Tuttavia, quando si affronta il tema del servizio integrato dei rifiuti, sembra prevalere una logica completamente diversa: quella del campanilismo e della difesa di interessi territoriali, anziché quella della collaborazione e dell’efficienza.

Non si può invocare l’unità quando si sale su un palco istituzionale e poi alimentare divisioni quando si tratta di assumere decisioni concrete.

Le aree interne non hanno bisogno di incontri di circostanza, di dichiarazioni di principio o di passerelle istituzionali. Hanno bisogno di amministratori capaci di assumersi responsabilità, superare i personalismi e lavorare nell’interesse generale.

La vera sinergia istituzionale si dimostra con i fatti, non con gli slogan. E il tema dei rifiuti rappresenta proprio uno dei banchi di prova sui quali misurare la coerenza di chi oggi si dichiara sostenitore della collaborazione tra territori.

Meno passerelle, meno campanilismi e più coraggio nelle scelte. È questo ciò di cui hanno bisogno le nostre aree interne.

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