Rifiuti in Abruzzo, svolta per i Comuni: ecco il piano di Marinucci

Rifiuti in Abruzzo, svolta per i Comuni: ecco il piano di Marinucci

Marinucci propone una società condivisa nel Chietino partendo da San Giovanni Servizi: sul tavolo efficienza, tutela dei lavoratori e costi sostenibili per cittadini e imprese.

Una società partecipata da più Comuni della zona teatina, costruita intorno all’esperienza della San Giovanni Servizi, per organizzare la gestione dei rifiuti su un territorio più circoscritto rispetto alla provincia. È la proposta avanzata da Luciano Marinucci, capogruppo di Marsilio Presidente in Consiglio regionale, dopo il confronto sul futuro del servizio in Abruzzo.

Il consigliere sollecita i sindaci del Chietino a trasformare l’apertura sui sub-ambiti provinciali in un progetto concreto. L’obiettivo dichiarato è mettere insieme amministrazioni, competenze e risorse, verificando se una gestione condivisa possa assicurare efficienza, solidità economica e una maggiore vicinanza alle esigenze degli utenti.

Al centro del ragionamento c’è il ruolo dei sindaci, chiamati secondo Marinucci a partecipare alle scelte sull’organizzazione del servizio. La dimensione del bacino, nella sua impostazione, dovrebbe essere valutata sulla base delle caratteristiche delle comunità e dei risultati che il modello può offrire a famiglie e imprese.

Il passaggio politico arriva dopo l’intesa illustrata dal presidente Marco Marsilio l’8 ottobre. Il compromesso indica il 31 dicembre 2027 come termine per l’approvazione del Piano d’Ambito da parte di AGIR, l’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani. Nella ricostruzione pubblicata da ANSA, l’apertura alla delimitazione di bacini inferiori alla provincia è collegata al decorso di quel termine e alla presenza delle condizioni territoriali, amministrative ed economiche necessarie. Non si tratta, dunque, dell’avvio immediato di nuove gestioni locali. (ANSA)

Marinucci valuta positivamente la mediazione e invita a utilizzare il tempo disponibile per preparare una proposta sostenuta da un piano industriale solido. Per il territorio teatino, il punto di partenza individuato è la società partecipata dal Comune di San Giovanni Teatino.

Nell’intervento del capogruppo, la San Giovanni Servizi, fondata nel 1999, viene presentata come una realtà che ha sempre chiuso i bilanci in positivo. È una valutazione con cui Marinucci sostiene la candidatura dell’azienda a diventare il nucleo di una collaborazione più ampia tra enti locali.

Il progetto immaginato prevede l’ingresso di altri Comuni nella compagine societaria e la definizione di una governance condivisa. Un percorso che richiederebbe accordi sulle responsabilità, sulle scelte operative e sugli obiettivi economici, prima di poter tradurre l’indirizzo politico in un servizio organizzato su scala sovracomunale.

Tra le priorità indicate figurano la salvaguardia dell’occupazione e la valorizzazione delle professionalità già presenti. Il coinvolgimento dei lavoratori accompagna, nella proposta, la ricerca di economie di scala e di un rapporto più diretto con cittadini e attività produttive.

La prospettiva è contenere i costi mantenendo la qualità del servizio. Gli eventuali risparmi, tuttavia, rappresentano un risultato da dimostrare attraverso il progetto industriale: la proposta illustrata non quantifica riduzioni delle tariffe né annuncia benefici già acquisiti.

Per i sindaci interessati si apre quindi una fase di valutazione. La sfida sarà dare contenuti alla collaborazione prospettata, verificando quanti enti intendano aderire e a quali condizioni. È su questi elementi che si misurerà la possibilità di trasformare l’idea di Marinucci in una gestione condivisa del ciclo dei rifiuti.

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