RIFIUTI, LUGINI: “SUB-AMBITI PROVINCIALI, VINCE IL BUON SENSO. NON PASSA LA LINEA VERRECCHIA-SCOCCIA. LA REGIONE NON HA CEDUTO AI CONDIZIONAMENTI ESTERNI”

RIFIUTI, LUGINI: “SUB-AMBITI PROVINCIALI, VINCE IL BUON SENSO. NON PASSA LA LINEA VERRECCHIA-SCOCCIA. LA REGIONE NON HA CEDUTO AI CONDIZIONAMENTI ESTERNI”

“L’approvazione dell’emendamento sulla gestione dei rifiuti rappresenta una scelta di buon senso e conferma un principio fondamentale: i sub-ambiti restano ancorati alla dimensione provinciale. Una soluzione equilibrata, che tiene insieme le esigenze dei territori, valorizza il lavoro svolto dall’Agir e non cede a condizionamenti esterni”.

A sostenerlo è il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, intervenendo sull’emendamento alla normativa regionale in materia di gestione dei rifiuti, di cui è primo firmatario il presidente della Regione Marco Marsilio.

“La Regione ha scelto di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni, senza farsi dettare la linea da pressioni esterne. L’unico obiettivo che deve guidare ogni scelta è l’interesse dei cittadini: garantire un servizio migliore sotto il profilo qualitativo, più efficiente e sostenibile, al minor costo possibile per la collettività”.

“Il mantenimento della dimensione provinciale evita una gestione frammentata e consente di costruire un sistema con dimensioni adeguate, capacità organizzativa e possibilità di programmare investimenti e servizi in maniera efficace. Dobbiamo superare la frammentazione che per troppo tempo ha caratterizzato la gestione dei rifiuti in Abruzzo, senza cancellare le specificità territoriali”.

“L’Agir – prosegue Lugini – ha già dimostrato di poter svolgere un ruolo importante. Le gare espletate per conto dei Comuni abruzzesi, per circa 400 milioni di euro, rappresentano un patrimonio di esperienza e competenze che deve essere valorizzato nel percorso di riforma”.

Il consigliere chiarisce che la scelta dei sub-ambiti provinciali non esclude i Comuni.

“I Comuni non vengono messi da parte. I sindaci sono e restano protagonisti e potranno contribuire alle decisioni nell’assemblea dell’Agir, sede nella quale affrontare le esigenze e le difficoltà dei territori. Il confronto dovrà avvenire nel rispetto reciproco e secondo un principio di leale collaborazione”.

“La dimensione provinciale rappresenta il quadro di riferimento, ma consente di affrontare le specificità territoriali. L’obiettivo, in linea con la normativa nazionale, è garantire economie di scala, maggiore efficienza e servizi migliori a costi sostenibili per i cittadini. Le eventuali difficoltà dovranno essere affrontate dall’Agir con equilibrio e responsabilità, utilizzando gli strumenti previsti dalla normativa”.

“Abbiamo davanti un percorso importante, da completare entro il 2027, e dobbiamo evitare decisioni dettate dall’emergenza o dalle pressioni del momento. Il pubblico deve garantire parità di accesso ai servizi e tutela dei livelli occupazionali, mentre il privato, secondo regole chiare, può contribuire con investimenti, efficienza e rapidità”.

“Non serve una contrapposizione ideologica tra pubblico e privato: serve un sistema che funzioni e che garantisca ai cittadini un servizio migliore, più efficiente e meno oneroso”.

“Voglio infine ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, primo firmatario dell’emendamento, per aver promosso questa soluzione e per aver saputo gestire il confronto mantenendolo all’interno di una prospettiva regionale. Il mantenimento dei sub-ambiti provinciali consente di tenere insieme le esigenze dei territori con il percorso di riforma e il lavoro svolto dall’Agir”.

“Questa – conclude Lugini – è la direzione nella quale dobbiamo continuare a muoverci: meno frammentazione, più programmazione, più investimenti e maggiore responsabilità. La riforma dei rifiuti deve guardare a ciò che è realmente utile ai cittadini abruzzesi. Il risultato finale dovrà essere misurato su un unico parametro: garantire un servizio migliore, più efficiente e al minor costo possibile”.

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