«Quanto deciso nell’ultima seduta di Consiglio regionale ha riportato nel suo alveo naturale il tema della gestione dei rifiuti, che deve guardare all’interesse delle collettività e all’efficienza e sostenibilità del servizio.
Grazie al nuovo assetto sui sub ambiti approvato, i sindaci dell’area teatina, ad esempio, potrebbero avvalersi della società del Comune di San Giovanni Teatino per dar vita ad un progetto condiviso che produca economie di scala, bilanci sani e un rapporto diretto con cittadini e imprese».
«Apprezzo l’intervento del presidente Marsilio, che ha ascoltato le istanze dei territori e individuato una soluzione capace di tenere insieme il percorso di riforma e la possibilità di organizzare il servizio dei rifiuti in sub-ambiti di dimensione inferiore a quella provinciale. È un’apertura importante, che anche nella provincia di Chieti dobbiamo tradurre in una proposta concreta, costruita insieme ai sindaci». Lo dichiara Luciano Marinucci, consigliere regionale Presidente del gruppo consiliare Marsilio Presidente.
«Il termine del 31 dicembre 2027 assegnato ad AGIR per l’approvazione del Piano d’Ambito e la possibilità, alle condizioni previste, di delimitare sub-ambiti sub-provinciali, riafferma la centralità dei sindaci e individua un percorso nel quale far valere le caratteristiche delle nostre comunità.
Dobbiamo utilizzare questo tempo per dimostrare, con un progetto industriale solido, la sostenibilità di un bacino della zona teatina, partendo dalla realtà della
San Giovanni Servizi, società partecipata dal Comune di San Giovanni Teatino, fondata nel 1999 e che da allora ha sempre registrato bilanci positivi. Un patrimonio di competenze, organizzazione e conoscenza del territorio che può diventare lo strumento per un lavoro congiunto di decine di Comuni, attraverso il loro ingresso nella compagine societaria e la costruzione di una governance condivisa, che tutelando i livelli occupazionali e valorizzando i lavoratori, conduca a una gestione virtuosa ed efficiente del ciclo integrato dei rifiuti».
L’obiettivo è una società condivisa dai Comuni, capace di garantire qualità, equilibrio finanziario e costi sostenibili per famiglie e imprese», conclude Marinucci.

