La misura mette a disposizione complessivamente 600 mila euro, di cui 400 mila destinati ai Comuni e 200 mila ad ADUC e ASBUC, con l’obiettivo di valorizzare infrastrutture tradizionali essenziali per le attività pastorali, il presidio del territorio e la tutela ambientale. Gli interventi finanziabili riguardano il recupero e la manutenzione straordinaria di sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, fontane, abbeveratoi e relative opere di captazione e distribuzione idrica, con particolare attenzione alla salvaguardia degli ecotoni bosco-pascolo e bosco-coltivi, ambienti di elevato valore naturalistico e paesaggistico
Il recupero dei punti di abbeverata consentirà infatti di rendere nuovamente utilizzabili aree oggi abbandonate per carenza di risorse idriche e, al tempo stesso, di ridurre la pressione esercitata dal bestiame nelle zone in cui le poche fonti ancora attive risultano sovraccaricate. Un’azione particolarmente rilevante anche alla luce degli effetti del cambiamento climatico, che rendono sempre più strategica una gestione efficiente e sostenibile dell’acqua.
“Parliamo di interventi che hanno una forte valenza ambientale, sociale e di cura del territorio.
La domanda di contributo, corredata dalla relativa documentazione allegata, dovrà essere trasmessa, a pena di esclusione, al Servizio Foreste e Parchi esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo dpd021@pec.regione.abruzzo.it, entro il 15 settembre 2026.
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- Luciano Marinucci- Presidente
- Gianpaolo Lugini- Consigliere
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“Marsilio Presidente”
Consiglio Regionale dell’Abruzzo


