Nel bilancio regionale trovate risorse per il CRAM tra vincoli stringenti, sanità prioritaria e scelte difficili, con l’obiettivo di sostenere gli abruzzesi nel mondo.
Su impulso del capogruppo Luciano Marinucci, e con il sostegno della collega La Porta, la Regione Abruzzo ha inserito in bilancio il rifinanziamento delle attività del CRAM – Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo, per un importo complessivo di 150.000 euro. Una decisione definita “doverosa, ma tutt’altro che scontata”, maturata in un contesto caratterizzato da risorse limitate e dalla necessità di compiere scelte complesse tra numerose esigenze tutte legittime.
Marinucci ha rivolto un ringraziamento al Presidente della Regione Marco Marsilio, all’Assessore Roberto Santangelo e ai colleghi di maggioranza, sottolineando il valore politico del segnale rivolto agli abruzzesi all’estero. L’auspicio è che, grazie anche al lavoro della struttura tecnica guidata da Carlo Tereo, il CRAM possa ritrovare slancio e rafforzare la propria vita associativa, dopo anni segnati da difficoltà operative e finanziarie.
Nel suo intervento, Marinucci ha inoltre chiarito alcuni aspetti emersi nel dibattito pubblico. Chiunque governi la Regione, ha spiegato, si troverà a dover calibrare l’erogazione delle risorse tra decine di leggi, categorie di cittadini ed eventi di rilievo, garantendo al contempo la tenuta di un sistema sanitario universale, che assorbe circa il 75% del bilancio regionale. In questo quadro, il reperimento di fondi anche per il CRAM rappresenta un risultato condiviso e motivo di soddisfazione istituzionale, al di là delle diverse priorità politiche.
L’intervento si è concluso con l’augurio di Buon Anno agli aderenti del CRAM e alle loro famiglie, ribadendo la volontà di operare con trasparenza, serenità e senza polemiche, affinché il quadro delle scelte regionali sia chiaro e comprensibile a tutti.

