Il Consiglio dei ministri del 20 novembre, dopo aver acquisito i pareri delle competenti Commissioni parlamentari, ha approvato in esame definitivo il Codice degli incentivi, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2026.
Il Codice ha lo scopo di armonizzare la disciplina di carattere generale in materia di incentivi alle imprese, semplificare le procedure di accesso, garantire trasparenza e uniformità e rafforzare i meccanismi di monitoraggio e valutazione.
Con la stesura definitiva è stato chiarito che nell’ambito oggettivo di applicazione della disciplina non rientrano gli incentivi fiscali automatici, ossia quelli per la cui fruizione non è prevista alcuna attività istruttoria, né gli incentivi contributivi.
Tra i principi ispiratori figurano stabilità, digitalizzazione, accessibilità, trasparenza, coesione territoriale e inclusione (con particolare attenzione al lavoro femminile e giovanile).
Elemento centrale della riforma è il potenziamento degli strumenti digitali già incardinati presso il Mimit, a partire dalla piattaforma “Incentivi.gov.it” e dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, che costituiranno il nucleo del nuovo “Sistema incentivi Italia”.
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