Il campione dell’alpinismo italiano ha raccontato spedizioni, emozioni e sfide estreme nell’incontro promosso dal CAI, seguito con entusiasmo dalla comunità riunita a Carsoli sabato sera.
Una serata capace di unire sport, cultura e testimonianze umane, accompagnando il pubblico fino alle vette più alte della Terra. È quella vissuta a Carsoli in occasione dell’incontro organizzato dalla locale sezione del Club Alpino Italiano, che ha ospitato l’alpinista vicentino Mario Vielmo.
A sottolineare il valore dell’appuntamento è stato Gianpaolo Lugini, consigliere regionale del gruppo Marsilio Presidente, presente alla manifestazione.
«Abbiamo partecipato a un incontro di straordinario interesse, durante il quale Mario Vielmo ha saputo trasmettere non soltanto il fascino delle sue imprese, ma anche i valori più profondi legati alla montagna: rispetto, preparazione, sacrificio e capacità di affrontare i propri limiti», ha dichiarato Lugini.
Nel corso della serata, Vielmo ha ripercorso le principali tappe delle sue spedizioni tra Himalaya e Karakorum, mostrando e commentando filmati realizzati durante le ascensioni. Le immagini hanno permesso ai presenti di entrare nel vivo delle missioni, tra condizioni meteorologiche estreme, difficoltà tecniche e momenti segnati da forti emozioni.
La lunga avventura himalayana dell’alpinista è iniziata nel 1998, con la conquista del Dhaulagiri, ed è terminata il 9 ottobre 2024 sulla vetta dello Shisha Pangma, a 8.027 metri. Con questa salita Vielmo ha completato tutti i quattordici Ottomila, tredici dei quali affrontati senza ossigeno supplementare.
L’appuntamento si è svolto l’11 luglio nei Giardini pubblici di via Dalmazia, richiamando numerosi appassionati e cittadini.
«Un ringraziamento sincero – ha concluso Lugini – va al presidente del CAI Carsoli, Giampiero Giuliani, e a tutti i soci della sezione. Il loro impegno ha regalato alla comunità un prezioso momento di conoscenza, partecipazione e condivisione».

