Il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, esponente del gruppo consiliare “Marsilio Presidente”, esprime soddisfazione per l’approvazione della riforma del Servizio Idrico Integrato, definendola un passaggio di fondamentale importanza per la Regione Abruzzo, atteso da oltre quindici anni dalla precedente legge regionale del 2011.
Secondo Lugini, il superamento dell’attuale frammentazione gestionale, articolata in sei consorzi distinti, rappresenta una scelta strategica per garantire maggiore efficienza, uniformità e capacità di programmazione. La riforma introduce infatti la creazione di un ambito unico di gestione, con la possibilità di una suddivisione in due sub-ambiti, assetto che avrà un ruolo determinante nella prossima concessione trentennale.
Particolarmente rilevante, evidenzia il consigliere regionale, è il profilo economico della riforma. La razionalizzazione del sistema potrà infatti produrre risparmi significativi per i cittadini abruzzesi: oltre un miliardo di euro nel caso di ambito unico e oltre 500 milioni nell’ipotesi di due sub-ambiti. Benefici attesi dalla riduzione dei costi amministrativi, da una gestione più efficiente e dalla possibilità di attrarre investimenti più consistenti e mirati.
Lugini sottolinea inoltre l’importanza dell’introduzione di una tariffa unica regionale, misura destinata a superare le attuali disparità tra territori e a garantire maggiore equità per cittadini e famiglie. Una scelta che punta a rafforzare la qualità del servizio attraverso una gestione più coordinata, moderna e integrata.
Il consigliere regionale ricorda come la riforma sia il risultato di un lungo confronto all’interno della maggioranza, fondato su dialogo, mediazione e senso di responsabilità. Un percorso condiviso, avviato dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, promotore del progetto di legge iniziale, e portato avanti con il contributo di tutti i consiglieri di maggioranza fino all’approvazione definitiva nella seduta del 26 maggio.
“Questa riforma – dichiara Lugini – rappresenta una svolta strategica per l’Abruzzo. Il lavoro svolto è stato collettivo e orientato esclusivamente alla tutela dei territori e dei cittadini. Ora la sfida sarà trasformare le previsioni normative in azioni concrete, garantendo una gestione efficiente, trasparente e sostenibile del servizio idrico integrato”.
Per Lugini, si apre dunque una fase nuova, con ricadute positive attese sia sul piano economico sia su quello infrastrutturale e ambientale, nell’interesse dell’intero territorio regionale.

